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28.05.2014 18:57

La prematura scomparsa del frontman e cantante Mark Sandman ha bruscamente interrotto nel 1999 la discografia di un gruppo fra i più interessanti fra quelli emersi negli anni ‘90. “Cure for Pain” fu il loro secondo disco ed espresse con massima chiarezza le caratteristiche che resero unico questo trio di musicisti abbastanza atipico per le scene rock ai tempi del grunge: niente chitarre, un cantante che suona un basso a 3 corde senza capotasti, un sax distorto e amplificato e una batteria raffinata a impreziosire un sound lievemente malsano, imparentato con il jazz più fumoso ma anche con un rock malato e alternativo. Fra le bands più innovative nate a fine secolo, i Morphine restano un gruppo dalla personalità spiccata, assolutamente da conoscere.

28.05.2014 18:55

Interprete, e autrice, straordinaria, Nina Simone ha avuto la rara capacità di rendere estremamente personale tutto il materiale che ha interpretato, nonché di creare un genere tutto suo, difficilmente incasellabile in definizioni preconfezionate. Ne sono testimonianza tutti i suoi dischi, ma soprattutto quelli incisi per la Philips fra il 1964 e il 1966, a parere di chi scrive i suoi migliori. Questo è realmente fantastico, Nina sembra cantare con l’anima e il modo in cui nobilita la già bella “Il faut savoir” di Aznavour (qui tradotta in “You’ve got to learn”) ha dell’incredibile e potrebbe spiegare da sola la grandezza dell’artista afroamericana. Mai nessun’altro ne eguaglierà l'intensità.

28.05.2014 18:52

Lode a Jimmy Sommerville! Non sarebbero necessarie tante parole per spiegarne i motivi, ma basterebbe l’ascolto dei due dischi di cui scriviamo. Dopo l’exploit dell’esordio con i Bronski Beat, Sommerville lascia inopinatamente il carro dei vincitori e si imbarca in un nuovo progetto (The Communards), anche questo significativamente destinato a lasciare il segno sia commercialmente che artisticamente. La musica dei due dischi, fatalmente gemelli, gode del caldo falsetto di Sommerville e di un groove elettro dance che non lascia scampo e che aggiorna agli anni ’80 la lezione della discomusic migliore del decennio precedente. Orgoglio gay e difesa dei diritti sociali, in piena era tatcheriana, elevano poi i due lavori nell’olimpo degli imprescindibili.

28.05.2014 18:50

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Pillole Musicali di Stefano Minola stefabi@hotmail.it