All'inizio degli anni '90 John "Cougar" Mellencamp è reduce da alcuni dischi che, in un'escalation costante di qualità, l'hanno elevato sull'olimpo dei cantautori rock a stelle e strisce, esponente di un suono americano classico, "tagliente" ma anche legato alle radici. Con la consueta inquietudine artistica che sempre lo contraddistinguerà (in qualche caso ai limiti dell'autolesionismo), Mellencamp indurisce il suono, ingaggia un chitarrista "affilato" come David Grissom e costruisce un disco monolitico ed elettrico più energico delle opere precedenti. Raramente citato fra le sue opere più significative, a nostro parere è invece da considerarsi fra i suoi migliori.